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Ciclo di Studi Inter-Facoltà e Inter-Istituto

Ecologia e Ambiente

Pontificia Università Lateranense > Ecologia e Ambiente

La finalità del Ciclo di Studi in Ecologia e Ambiente è di formare i “manager della sostenibilità”, laddove con l’accezione di “manager” non ci si vuole limitare al solo ambito imprenditoriale, ma si vuole adottare un contesto più ampio che si ancori al significato stesso della parola “manager”, la quale richiama all’azione di “gestire”, “governare” e “progettare” la sostenibilità. Viste le gravi crisi ecologiche, comprese quelle climatiche, che l’umanità sta attraversando, la sostenibilità deve essere oggi interpretata in chiave “proattiva”; per tale motivo il termine risulta un concetto più complesso rispetto al passato, e richiede ampie conoscenze in diversi settori disciplinari di fronte alle dinamiche che caratterizzano la contemporaneità sia a livello macro (Stati, Istituzioni sovranazionali, Organizzazioni intergovernative…), sia a livello micro (comunità, gruppi, realtà associative, movimenti, Organizzazioni della società civile, imprese private, sociali e pubbliche…).

Il Ciclo di Studi riprende e sviluppa l’ambito degli Environmental and Ecological Studies, avvalendosi di una continuativa e strutturata interazione tra la formazione scientifica, ambientale/ecologica, umanistica e delle scienze sociali. L’attività scientifica del Ciclo di Studi ha, infatti, una struttura accademica articolata nei settori disciplinari dell’ambito ecologico-ambientale, giuridico, economico-sociale ed etico-filosofico che interagiscono in una modalità capace di generare quella unità del sapere nella distinzione e nel rispetto delle sue molteplici, correlate e convergenti espressioni. Viene pertanto adottato un approccio improntato all’interdisciplinarietà e alla transdisciplinarietà; quest’ultimo in particolare si adatta molto bene all’analisi della sostenibilità.

Come indicazione dell’UNESCO, attraverso l’interdisciplinarietà si vogliono integrare conoscenze e metodi di diverse discipline usando una sintesi di approcci; l’interdisciplinarità riguarda le collaborazioni tra discipline accademiche o metodi di ricerca per nuove applicazioni, nuove analisi o la creazione di discipline completamente nuove. Con la transdisciplinarietà si vuole invece combinare l’interdisciplinarità con un approccio partecipativo; i paradigmi di ricerca coinvolgono attori diversi (stakeholder) come parte del processo ai fini di un obiettivo comune.

Il percorso di studi è, inoltre, caratterizzato da un’accentuata dimensione internazionale, poiché espressione di una Cattedra UNESCO sul Futuro dell’educazione alla sostenibilità, istituita presso l’Università Lateranense il 7 ottobre 2021 dal Direttore Generale dell’UNESCO, Sig.ra Audrey Azoulay. La Cattedra voluta dall’UNESCO, unica nel suo genere – riguarda infatti l’educazione alla sostenibilità – ha l’obiettivo di educare e formare le giovani generazioni alla responsabilità ecologica integrale e alla sostenibilità attraverso attività e programmi avanzati di ricerca e di studio interuniversitari e transdisciplinari. 

Ciclo di Studi Ecologia e Ambiente


Segreteria Studenti

Tel. +39 06 69895554
ecologia@pul.va

Delegato: Prof. Paolo Conversi

Segreteria Delegato:
in aggiornamento

Orario ricevimento:
in aggiornamento

Ordo Ecologia e Ambiente A.A. 2022/2023

Cattedra UNESCO sul Futuro dell'Educazione alla Sostenibilità

Obiettivi

Nel perseguire e promuovere conoscenza (environmental studies), competenza (environmental skills) e ricerca (environmental thinking and governance), il Ciclo di Studi si prefigge di educare e formare professionisti capaci di “gestire”, “governare” e “progettare” la sostenibilità. In particolare si intende operare per una formazione in grado di:

  • articolare un’epistemologia dell’ecologia integrale per la cura dell’ambiente e una corretta gestione delle sue componenti, sviluppando lo studio e l’analisi interdisciplinare di qualsiasi contesto ambientale in cui si è chiamati ad operare per individuarne le complesse problematicità;
  • disporre di una cultura sistemica ambientale e una buona pratica del metodo scientifico per l’analisi di componenti e fattori di processi, sistemi e problemi riguardanti l’ambiente naturale ed antropico;
  • favorire la comprensione e l’acquisizione di conoscenze fondamentali per la sostenibilità nei vari campi dell’etica, dell’economia, della giurisprudenza e delle scienze naturali e fisiche, nonché nella gestione delle associazioni della società civile, così come delle aziende private e delle amministrazioni pubbliche;
  • valorizzare e promuovere metodologie aziendali sostenibili, grazie all’acquisizione di conoscenze di metodiche di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche di azienda (e delle relative aree funzionali di quest’ultima), avendo assimilato competenze in più aree disciplinari: etiche, economiche, aziendali, giuridiche, scientifiche e quantitative;
  • acquisire adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione nel campo della sostenibilità;
  • consolidare la capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia, di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro e di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;
  • contribuire ad una trasformazione degli stili di vita, dei modelli di consumo e di produzione, dei processi produttivi e dell’organizzazione sociale perché possano favorire una più solidale, responsabile, efficiente gestione delle risorse;
  • acquisire padronanza dell’approccio trans-disciplinare e della metodologia problem-solving, “agile” e finalizzata anche al project management in chiave integrale, così da fornire skills utili ad analizzare gli impatti delle crisi (climatiche, sanitarie, energetiche …), così come gli effetti della trasformazione digitale sulla vita urbana e/o sulla fragilità delle risorse (idriche, alimentari …), e poter fornire risposte in chiave di “sostenibilità”.

Inoltre, i licenziati/laureati acquisiranno:

  • preparazione professionale e qualificazione avanzata, fondata su conoscenze integrate in ambito etico, scientifico, economico-aziendale e sociale, che permetta loro di analizzare, gestire e progettare processi decisionali di sistemi, istituzioni o aziende fortemente interconnessi con l’ambiente naturale e culturale;
  • conoscenza delle tecniche di “change management” anche attraverso iniziative volte a promuovere incentivi economico-ambientali, progetti di efficientamento energetico e di utilizzo delle fonti rinnovabili, valutazione del rischio ambientale nei processi decisionali, progetti di mobilità sostenibile, creazione di comunità energetiche e quant’altro sia utile ai fini del conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), e in particolare degli obiettivi internazionali di lotta alla povertà, di contrasto al cambiamento climatico e di raggiungimento della sostenibilità;
  • conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati;
  • conoscenze qualificate atte ad analizzare, progettare e utilizzare sistemi informativi e processi decisionali di governo, nonché ad affrontare i problemi per la gestione, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente naturale e culturale, al fine anche di avviare e consolidare processi di rigenerazione urbana e di ogni ecosistema.

Cicli di studio Ecologia e Ambiente

CORSO DI BACCALAUREATO/LAUREA in Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e l’Ecologia (classe di laurea L-37)

CORSO DI LICENZA/LAUREA MAGISTRALE in Scienze per la Cooperazione allo Sviluppo Sostenibile e la Tutela Ambientale (classe di laurea LM-81)

Sbocchi professionali

Il percorso di studi ha l’intento di dare sostegno a quanti si impegnano nella cooperazione per lo sviluppo e la cura dell’ambiente, offrendo un significato più ampio e complesso dell’ecologia che, partendo dalla custodia della casa comune, si leghi ai progressi delle scienze, al rapporto tra culture differenti, ai processi di costruzione di pace, cooperazione e sviluppo, attraverso i quali riscoprire e rileggere i principi cardine del vivere sociale quali la responsabilità, il rispetto reciproco, la solidarietà, l’equità, la condivisione del bene comune, la sussidiarietà, puntando sull’educazione, la formazione e la preparazione delle giovani generazioni.

Il Ciclo di studi intende focalizzare l’attenzione su quattro ambiti professionali: 

  • Pastorale e comunicazione;
  • Politica internazionale / impegno civico / società civile;
  • Mondo dell’impresa e della pubblica amministrazione;
  • Scienze naturali.

Esso mira a formare i seguenti profili professionali:

  • Responsabili di settore in ecologia e ambiente, con riferimento allo sviluppo umano integrale, alla giustizia e alla pace (anche presso le strutture territoriali ecclesiastiche e religiose, nonché i movimenti e gruppi di ispirazione cristiana e di promozione del dialogo ecumenico e interreligioso), sviluppando capacità sia ricerca e di progettazione ambientale in ambito naturale, sia di analisi e di monitoraggio di sistemi e processi ambientali gestiti dagli esseri umani, nella prospettiva della sostenibilità, della resilienza e della prevenzione, ai fini di un miglioramento della qualità dell’ambiente naturale e culturale.
  • Esperti della sostenibilità e Project Manager in ambito privato e pubblico, con funzioni anche manageriali o imprenditoriali, con particolare competenza (per quanto riguarda i laureati nelle classi magistrali) nel campo delle riconversioni produttive finalizzate al riequilibrio ambientale, del business ecologico, della progettazione e dell’analisi degli investimenti ambientali, del recupero e gestione dell’ambiente naturale, della valutazione dell’impatto – anche delle nuove tecnologie – sulle organizzazioni complesse e sul territorio e l’ambiente, delle attività correlate con l’educazione e la comunicazione naturalistica e ambientale, della divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.