La Rete Teologica Mediterranea (RTMed) rende pubblico il documento Note di metodo per una teologia dal Mediterraneo, frutto di un percorso di ricerca e confronto che ha coinvolto teologi, teologhe e istituzioni accademiche delle diverse sponde del Mediterraneo. Il testo sarà consegnato al Santo Padre come contributo della Rete internazionale impegnata a sviluppare una riflessione teologica capace di interpretare le sfide del presente e promuovere una cultura dell’incontro, della pace e del dialogo tra i popoli e le religioni. Dopo il Manifesto per una teologia dal Mediterraneo, il nuovo documento propone criteri metodologici per leggere la realtà mediterranea alla luce del Vangelo.
Il Mediterraneo viene riconosciuto come “luogo teologico”, spazio di incontro tra persone, culture e fedi, nel quale pluralità religiosa, diversità culturale, conflitti e speranze si intrecciano continuamente.
Al centro della proposta vi è la categoria del “tra”, intesa come cifra di un pensiero aperto, relazionale e interdisciplinare. Il Mediterraneo, “mare tra le terre che separa e unisce”, suggerisce che le identità si rafforzano nell’incontro e nel dialogo. Da qui l’invito a sviluppare una teologia non solo “del” dialogo, ma “in” dialogo, capace di attraversare frontiere culturali, religiose e disciplinari. Una teologia che si fa cammino, processo, che si costruisce in rete e contribuisce a tessere trame di pace e di speranza.
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